La Lega: "Rivolta contro il governo tecnico" Berlusconi: "Se mollo faccio un danno all'Italia"

01.11.2010 18:06

 

l premier: "Mi auguro che l'Udc ci dia l'appoggio esterno". I finiani: "Non esiste un Berlusconi privato"

ROMA - Nel giorno del suo diciottesimo compleanno Ruby, la giovane marocchina al centro dell'ultima inchiesta scandalo condotta alla procura di Milano, 1 tace. Parla invece Silvio Berlusconi, tramite le ennesime anticipazioni del libro di Bruno Vespa. "Una mia defezione procurerebbe danni seri al centrodestra e a tutto il Paese" assicura il premier. Che lancia un messaggio all'Udc, di cui gradirebbe "un appoggio alla nostra maggioranza e al governo. Mi auguro che Casini ci pensi".  

Al conduttore di Porta a Porta, il presidente del Consiglio torna a ripetere la carta del "sacrificio personale" a cui si sottoporrebbe per il bene del Paese: "Non sono mosso da ambizioni politiche, a volte gli impegni sono disumani, ancorché sia aiutato nella quotidianità dell'azione di governo da quella straordinaria persona che è Gianni Letta, ma sto qui per senso di responsabilità". Ed ancora: "So bene che i cimiteri sono pieni di persone indispensabili, ma credo che se dovessi ritirarmi ora mancherei a un mio dovere e perderei la stima dei tanti italiani che mi hanno dato la loro fiducia"

Sul fronte politico, intanto, le acque restano agitate. Con l'ombra di un governo tecnico che si allunga sull'esecutivo. Soprattutto dopo le parole pronunciate da Fini sul caso Ruby. Eventualità che la maggioranza vede come il fumo negli occhi: "Spero che quelle del presidente della camera siano solo battute. Ma se qualcuno provocasse una crisi di governo l'unica via sarebbe quella del voto" dice il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto. 

Ultimativi i toni del Carroccio. "Macché governo tecnico, macché Lega interessata a un governo tecnico! Io sono preoccupato che qui, profittando delle vicende personali di Berlusconi, sia in atto un colpo di Stato, ma sarebbe il golpe dei fighetta, di quelli che frignano e che non hanno voce e voti. Ma se c'è colpo di Stato la rivolta del popolo è legittima" sbotta il ministro per la semplificazione, Roberto Calderoli. 

Ma proprio dai finiani arriva un nuovo affondo. "Chi dice che bisogna parlare solo delle cose da fare o fatte da questo governo, fa finta di non capire che Berlusconi non è, non può essere, 'Berlusconi Silvio' privato cittadino. Sarebbe bello per lui ma non è così - dice Filippo Rossi su Ffwebmagazine, periodico online di Farefuturo -. Qualsiasi cosa voglia essere l'uomo di Arcore, gli italiani, tutti gli italiani, sono comunque coinvolti. Ed è per questo che parlare di Berlusconi è fare la cosa giusta".