Santoro replica a Berlusconi "Stampa non orienta elezioni
«A furia di leggere Erasmo da Rotterdam - dice Santoro a Berlusconi - avrebbe potuto leggere Cavour, secondo cui l'unico limite alla liberta stampa è la credibilità dei giornalisti. Se avesse ragione lei, che bastano pochi minuti di Annozero per mettere sotto la credibilità di tutti i tg, vorrebbe dire che viviamo in un mondo alla rovescia, come che una vignetta di Vauro fosse una bomba e un editoriale di Minzolini è una fetecchia. Non è colpa nostra se Vespa il giorno dopo i ballottaggi fa un programma sulle diete e invita Mastella. La tv che lei ha costruito è castello di sabbia che non regge uno spiffero di concorrenza. Allora che facciamo: per difendere un castello di sabbia chiudiamo Annozero e Ballarò e poi Fazio, la Dandini e Paragone, tutti? Le vorrei dire una cosa amichevole: lei se lo ricorda il '94, quella telefonata in cui mi ha detto 'In rai non toccherò una pianta'? Si è visto poi tutto quello che ha preso dalla nostra trasmissione. I suoi avversari, quelli che a cui dovrebbe essere grato perchè hanno chiuso in un cassetto anche il conflitto di interessi, dicevano 'Santoro non è di sinistra è un qualunquista'. La verità è che un giornalista non determina i risultati elettorali ma interpreta anche prima dei politici lo spirito del tempo». Poi cita Celentano e manda in onda il molleggiato che in una trasmissione tv di 12 anni si scagliava contro il nucleare. «Celentano stasera sarà con noi - annuncia - chissà cosa dirà, io non lo so e francamente, citandolo, me ne infischio». Quindi di nuovo a Berlusconi: «accetti un consiglio amichevole: ha indicato Alfano, perchè non fa un bel controllo sulle persone che stanno intorno a lei e le danno consigli?» Il riferimento è a una dichiarazione del premier su Annozero di cui dice di aver seguito una puntata «in cassetta». Ma come, fa Santoro, «lei guarda ancora in cassetta? I suoi collaboratori le registrano in cassetta le trasmissioni? Beh, o sono in ritardo o non hanno avuto il coraggio di dirle che il mondo è cambiato e le tengono nascosti i cambiamenti».






