L'Italia e la sua cultura sono una priorità. Appello a Napolitano

25.11.2010 22:41

 di redazione

https://www.articolo21.org/2143/notizia/litalia-e-la-sua-cultura-sono-una.html

L'Italia e la sua cultura sono una priorità. Appello a NapolitanoSi è tenuta questa mattina presso la sala Nassirya alSenato, la conferenza stampa di presentazione dell’appello lanciato dall’associazione Assotecnici e sottoscritta da numerose altre, oltre a ben 600 intellettuali per la difesa della cultura, all’indirizzo del Presidente della Repubblica. Articolo21, che era rappresentato questa mattina dall’On Vincenzo Vita e dal segretario Tommaso Fulfaro, non solo aderisce all’appello ma rilancia dalle pagine del sito una campagna di sottoscrizione. 
L’appello, oltre a ribadire l’importanza della difesa del patrimonio artistico, culturale e ambientale del nostro territorio, è anche rivolto a chiedere a gran voce le dimissioni del Ministro Bondi, in prossimità della mozione di sfiducia che verrà discussa lunedì alla Camera.
Le associazioni che hanno aderito all’appello:  Associazione nazionale dei tecnici per la tutela dei beni culturali e ambientali, Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli, Associazione culturale Silvia dall’Orso, Associazione nazionale archeologi, Comitato per la bellezza, Italia nostra, Rete dei comitati per la difesa del territorio.

Il testo dell’appello:
Signor Presidente,
i ripetuti attacchi alla professionalità dei tecnici del MIBAC da parte del Ministro Bondi, in seguito alla vergognosa vicenda di Pompei, ci inducono a rivolgere ancora una volta a Lei un appello sull’incredibile situazione dei beni culturali in Italia, che tanto scalpore sta suscitando in tutto il mondo.
In nome di un managerialismo di facciata, condito da commissari che tanti episodi giudiziari stanno provocando, sono state calpestate e si vogliono calpestare competenze di altissimo livello, anche internazionale, imbrigliate prima dall’omologazione con i Lavori Pubblici, quando c’era precedentemente una legislazione specifica, poi dai tagli mortificanti di finanziamenti e mezzi, che hanno reso il settore asfittico.
Si è giunti addirittura a vietare i sopralluoghi ispettivi con la propria auto ai funzionari, che già “godono” per la maggior parte di risibili stipendi, a fronte delle retribuzioni da super manager che pervadono il Ministero e a tal proposito desideriamo ringraziarLa pubblicamente per il Suo autorevole intervento nell’incresciosa situazione.
Ebbene, riteniamo che la misura sia colma, considerata l’inadeguatezza nella gestione del più grande patrimonio del mondo. L’Italia e la sua cultura sono una priorità che merita una riflessione globale sui beni culturali, da non considerarsi né merce né emergenza ma il volano economico, oltre che ricchezza per l’umanità.
Confidando nel Suo autorevole intervento, La preghiamo di accogliere i sensi della nostra più alta considerazione.

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